Caro Papillon,
maggio è mezza primavera. E se è vero che il corrispettivo italiano e avanguardista della Thumberg per noi è sempre stato: “Non ci sono più le mezze stagioni”, io quest’anno questa stagione in mezzo, che non dovrebbe esserci, che non è né carne né pesce, né freddo né caldo, la sto osservando con la speranza e la fiducia di un bambino che guarda crescere un seme nel cotone.