Vorrei provare ad affrontare una situazione molto frequente, quella in cui si trovano spesso i ragazzi che stanno male ma si vivono come una sconfitta la richiesta di aiuto. Nella medicina organica non accade: sto male, mi fa male la gamba e vado dall’ortopedico e non c’è niente di cui vergognarsi. (Questo ci spiega forse perché i DSA, di cui tanto si discute su questo blog, siano così diffusamente ed acriticamente accettati, in fondo ormai vengono considerati disturbi organici).