In questi ultimi anni stiamo assistendo a una cosa, secondo me, estremamente positiva, cioè che tantissimi ragazzi si rivolgono allo psicoterapeuta. È crollato il tabù, per cui chi va dallo psicologo è matto.. Per fortuna questa cosa è è passata e adesso ci sono un sacco di ragazzi che ci vanno.
Però la mia sensazione, che è forse un po’ più di una sensazione, è che la psicoterapia si sia persa la caratteristica fondante e cioè quella della terapia, per diventare invece più un sostegno, un’assistenza, come se questo bombardamento quotidiano che subiamo che ci dice che tutto ciò che ha a che fare col disturbo mentale ha un’origine organica, abbia finito per deresponsabilizzare gli psicoterapeuti, per cui la cura sostanzialmente, quella vera, la fanno i farmaci.