Passa al contenuto principale

AMORE CIECO

AMORE CIECO

Oggi vorrei provare a riprendere la domanda con cui ci eravamo lasciati nel video precedente e cioè perché certe donne si mettono con uomini così violenti, così freddi, così malati? Ci sarebbe da affrontare tutto un discorso culturale, storico, però in questo video eviterei di approfondire questo aspetto per andare su elementi più spiccatamente psicologici.

Innanzitutto però, dobbiamo fare una premessa. Noi qui pensiamo, siamo convinti che la malattia mentale sia legata ad un rapporto interumano violento. Sgombriamo così quindi subito il campo da quella che è la moda attuale di riportare tutto su un piano di genetica, di organicismo oppure sul piano proprio strettamente cosciente. pensiamo appunto che queste dinamiche si svolgano su un piano non cosciente.

Per cercare di inquadrare questo fenomeno però dobbiamo considerare anche un altro elemento che è contemporaneamente presente ad un rapporto interumano violento e cioè che per avere un effetto negativo, perché ci sia una lesione vera e propria, perché ci sia una malattia mentale, ci deve essere comunque una alleanza, una complicità. tra la vittima e l’aggressore.

Fatte queste premesse, diciamo subito questo: la donna di cui ci occupiamo è una donna che presenta un quadro di tipo depressivo. Non necessariamente deve essere una depressione manifesta, visibile, tante volte è nascosta, è la cosiddetta depressione mascherata, però ci troviamo sempre in una depressione. E allora cerchiamo di vedere subito che cos’è sta depressione. Il depresso è tale proprio perché si trova all’interno di un rapporto che fa emergere le due situazioni che caratterizzano il depresso e cioè da una parte una sensibilità spiccatamente nel corpo che lo porta a sentire le dimensioni affettive e pulsionali dell’altro, per cui in un rapporto con un uomo di questo genere sente e sta sempre peggio.

Contemporaneamente però l’altra dimensione che caratterizza il depresso e che emerge in questo tipo di rapporto è un’impossibilità di portare questa sensibilità a livello di conoscenza. Per cui c’è un corpo che si appesantisce, c’è un sentire la violenza dell’altro, ma non arrivare da questo a fare un pensiero che possa poi portarla a vedere la realtà dell’altro, non non la vede.

Sull’altro fronte invece noi ci troviamo di fronte a il cosiddetto schizoide Massimo Fagioli ha parlato proprio della coppia schizoide depresso dicendo “Lo schizoide è colui che vede ma non sente in contrapposizione al depresso che viceversa sente ma non vede”. Cioè lo schizoide, possiamo dire il narcisista, insomma, parliamo chiaramente di persone anaffettive, la realtà umana la vedono, ma per loro è priva di senso, non non gli danno peso. Pensiamo, che ne so, ad un generale che adesso si è messo in politica che dice “La Egonu è nera” Certo che è nera, però lui non vede altro. Cioè, il resto la realtà umana non gli interessa. Oppure che ne so, hanno fatto un un documentario, una serie TV su Fabrizio Corona che parla del rapporto con la donna come un rapporto di calcolo, di sfruttamento, di soldi eccetera, ma insomma, cioè tutto ciò che è umano proprio non lo riguarda. Pensate per un attimo invece al nostro Cognetti, lo cito sempre perché mi è piaciuto tantissimo quello che ha detto rispetto al periodo in cui stava male, quando diceva “La malattia mentale consiste nel riuscire a vedere solo il lato apparente delle cose”.

Già nel confronto tra queste due figure vediamo una certa complementarietà perché perché appunto lo schizoide, il narcisista di questa insensibilità se ne fa un’identità, è orgoglioso, se ne vanta, vede solo quello. il depresso, per l’appunto adesso citavo Cognetti, se ne fa una colpa. Il problema è che il depresso si fa una colpa di tutto, qualsiasi cosa lui se la prende, però in realtà non riesce a vedere che una colpa reale ce l’ha, che è quella di una carenza di affettività che possa invece spingerlo a vedere la realtà profonda dell’altro. Non ci arriva, per cui pensa che sta male per le cose più stupide del mondo e vede in questi personaggi, in questi uomini, una forza perché c’è l’assenza di conflitti. Ora, chiariamoci, si può avere una forza, un’identità forte e un’assenza di conflitti, pur stando bene.

Ma il depresso invece è tale perché fa il rapporto con queste persone così malate, ma non si accorge di niente. Quante volte viene fuori che amici, parenti, i genitori dicono alla ragazza, “Ma non vedi che sta persona è una brutta persona, è fredda, eh tu stai sempre peggio, eccetera?” E queste cose si infrangono sistematicamente contro un muro. La risposta è sempre: “No, ma voi non lo conoscete veramente? in fondo è un buono”, oppure capiscono tutto razionalmente, cioè con questa scissione appunto tra affetti e pensiero capiscono eh che quello è una brutta persona eccetera eccetera, però lo amo tanto, ecco, insomma, c’è proprio sta spaccatura assoluta.

Ma c’è un’altra cosa, secondo me, che è importante comprendere sul perché poi questi rapporti rischiano di cementificarsi, non so come dire, perché nel rapporto con un uomo così freddo e violento, il depresso, che sa di avere una carenza su un piano, per esempio, di vitalità. Quante volte l’avete sentito dire “Sono brutta, non ho niente da dare eccetera”. Nel rapporto con lo schizoide o col narcisista sta a posto, cioè nel senso che uno schizoide non le chiederà mai di avere vitalità, di trovare una gioia di vivere, di avere uno straccetto di desiderio, perché quelle sono le cose che a lui lo manderebbero in crisi e quindi lei si trova paradossalmente nella sua comfort zone. Cioè non è costretta a tirare fuori quelle cose che sa, pensa di non avere, per cui rimane in quel rapporto che la fa stare sempre peggio, anche perché se per caso viene fuori che tira fuori uno straccetto di voglia di vivere, di gioia, l’anaffettività dell’altro la stronca immediatamente, cioè la risposta proprio più fredda possibile che c’è rispetto a qualsiasi manifestazione di, diciamo così, vitalità.

E qua c’è un altro elemento teorico da tener presente, perché il discorso dell’anaffettività va approfondito, nel senso che non si tratta di una caratteristica personale, individuale, come avere i capelli neri, ma è una dinamica inconscia pulsionale di rapporto mirata alle dimensioni vitali dell’altro. Per cui come la donna esprime qualcosa di valido, immediatamente c’è questa risposta gelida che la blocca completamente e lei se ne fa una colpa. Perché? Quante volte “Sono stata alla festa, ma ho riso troppo, sono stata brutta” e con quell’altro così non ne esce viva.

Anche se possiamo dire che noi ci accorgiamo di qualche segnale di miglioramento quando queste donne cominciano a cercarsi un uomo diverso, un uomo che pretende che loro tirino fuori un qualcosa di di positivo, qualcosa di bello, una bella realizzazione e quello per il depresso, lo sapete tutti, è la cosa più difficile del mondo perché, per carità, se al depresso anzi alla depressa in questo caso, se le fai un regalo, le fai un complimento, quella sta malissimo, si sente malissimo.

Per concludere, però, cerchiamo di capire, quindi, che questo accoppiamento non è casuale, ci sono delle dinamiche precise che devono essere viste, devono essere comprese. Io qui vi sto dando solo un accenno di un discorso che è ben più complesso.

Per concludere volevo dire questo. Nei nostri studi, di solito arriva sempre la donna depressa, lo schizoide, il narcisista, non ci arrivano quasi mai, per non dire mai, perché perché la loro cura consiste nel far star male l’altro. Loro si curano così e finché l’altro continua a prendersi tutte le castrazioni dello schizoide che, se andiamo a vedere, sta molto peggio del depresso, per carità, però in questo rapporto qui lui diventa quello che sta tanto bene, è tutto contento, è tanto figo e lei sta sempre peggio.

Comunque spero di avervi incuriosito. Semmai andatevi ad approfondire nei testi opportuni questi argomenti perché so che è difficile che li sentiate in giro di questi tempi.

Marco Michelini

https://youtu.be/HyWPoE9c3oQ

EmailWhatsAppFacebookTwitterLinkedIn
Seguici sui social

Commento

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

AMORE CIECO
Rimani aggiornato! iscriviti alla nostra newsletter