Nella stanza dove ho vissuto tutta la mia adolescenza, ho ritrovato un diario su cui scrivevo i miei pensieri durante i primi anni del liceo. Mi ricordavo bene della sua esistenza ma non l’avevo mai più aperto. Prima di quel momento non ho mai provato la necessità di rileggerlo, come se l’importante non fosse quello ma saperlo esistente, lì.