Qualche giorno fa la nostra professoressa di Italiano ci ha proposto il documentario: IL corpo delle donne di Lorella Zanardo, facendoci così riflettere sul ruolo della figura femminile in tv. Ogni giorno, in prima serata, vengono proposti programmi, giochi televisivi, pubblicità dove, troppo spesso, le donne appaiono come semplici corpi la cui unica funzione è quella di richiamare l’attenzione maschile, come se la realtà più profonda del femminile non dovesse assolutamente emergere. Pensiamo, ad esempio, al programma Libero di Teo Mammuccari, andato in onda a partire dal 2000, dove la giovane Flavia Vento veniva pesantemente derisa dal conduttore davanti a milioni di spettatori mentre era rinchiusa, ogni sera, in una gabbia di plexiglas sotto un tavolino. Di fronte alle numerose critiche della stampa e dell’opinione pubblica il conduttore all’epoca rispose<< Non capisco il perchè di tutte queste polemiche: la ragazza è una scultura vivente e nella gabbia ha anche I buchi per respirare!>>