
Può darsi che non siate responsabili per la situazione in cui vi trovate, ma lo diventerete se non fate nulla per cambiarla.
M. L. King



Perché Papillon?

LA VITE ED IL QUADRO
Non credo che alla prima uscita, al primo appuntamento, si preparino, provando tutto l’armadio, si guardino allo specchio piacendosi, poi tornando indietro con la coda dell’occhio e pensandoci no, non piacendosi affatto e quindi si cambino di nuovo e di nuovo, arredando il letto con quella camicia blu, ma forse un po’ troppo, con quella gonna nera lunga stretta stretta, ma forse un po’ troppo, e quella maglietta che stava così bene il giorno prima, quella tutta colorata ma a pensarci bene, forse un po’ troppo, arredandolo insomma con tante possibili possibilità ma non quella unica perfettissima possibilità, fin quando l’amica, quella esperta in materia, dia l’ok, e proferisca il fatidico “sì, così è perfetto”.

PSICOTERAPIA – DIRITTI CIVILI – ADHD
Buongiorno a tutti. Oggi vorrei fare un brevissimo video su alcuni temi che secondo me vengono affrontati con un po’ troppa leggerezza. Sto parlando sempre ovviamente dell’ambito della psichiatria, in particolare della psicoterapia.

HO PRESO DA…
C’è un curioso modo di dire rispetto alle relazione e all’ereditarietà…

UN FILO D’ERBA
Caro Papillon,
questa primavera sembra arrivare in punta di piedi. Il sole non ha ancora deciso se restare davvero, e questa sua esitazione mi piace. Assomiglia all’idea che mi sono sempre fatta di questa stagione, che si fa desiderare. Penso che giornate così siano fatte per camminare senza meta, per sdraiarsi sotto un albero grande, con la schiena poggiata sull’erba e un libro finalmente aperto tra le mani.

RINASCIMENTO PSICHEDELICO
Ci troviamo senza dubbio a vivere un momento storico in generale parecchio difficile, in cui sembra non si riesca ad uscire da questo turbinio di urla, minacce, offese, guerre, risse, ricatti e scandali, e di sicuro c’è ben poco da stare allegri.

AL BUIO, UNA PICCOLA FIAMMA
Nella stanza dove ho vissuto tutta la mia adolescenza, ho ritrovato un diario su cui scrivevo i miei pensieri durante i primi anni del liceo. Mi ricordavo bene della sua esistenza ma non l’avevo mai più aperto. Prima di quel momento non ho mai provato la necessità di rileggerlo, come se l’importante non fosse quello ma saperlo esistente, lì.