CHE AMICIZIA!
Alla scoperta di nuovi mondi…
Come avrete notato da un po’ di tempo nella nostra scuola sono arrivati dei nuovi compagni da altri luoghi del mondo come Bangladesh e Cina. Con questo articolo vorrei ricordare quanto, in generale, accogliere coloro che provengono da altri luoghi sia importante. Infatti, per molti, passare da un posto all’altro si rivela molto difficile e avere il supporto di qualcuno del posto può diventare fondamentale.
Mi sono trovata a pensare ai sentimenti che un ragazzo come me può provare una volta che si trova costretto ad abbandonare il luogo da lui chiamato “casa”. Tristezza? Malinconia? Ho quindi capito che mettersi nei panni degli altri, ogni tanto, si rivela essere un modo perfetto per far sentire le persone capite ed apprezzate, un sentimento che a me, personalmente, scalda il cuore. Inoltre, come accade spesso in queste situazioni, può diventare un’avventura interessante scoprire nuovi mondi, nuove culture ed etnie che, proprio perchè diverse dalla nostra, affascinano e ci incoraggiano a provare qualcosa di diverso dal solito, oltre ad insegnarci a non avere paura del mondo.
La situazione potrebbe ribaltarsi e dare la possibilità reciproca di scoprire qualcosa di bello o brutto riguardo ad un posto sconosciuto, lontano o vicino che sia. Inoltre avere un testimone di un paese può anche darci una mano ad abbattere falsi miti e ad apprezzare la bellezza di ogni popolo. So che la comunicazione può essere difficile a volte ma i traduttori altrimenti a cosa servono?
Poi, tralasciando le difficoltà, non è fantastico pensare a tutti i momenti in cui si possono condividere attività anche banali, come una semplice partita a pallone o una risata? Alla fine siamo ragazzi e scopriamo di essere più simili di quanto si possa pensare…
Sara Folognani
Ospitiamo l’articolo di una studentessa del terzo anno della scuola media “Chelini” di Lucca redattrice del giornalino scolastico ” Che Chelini” .
Commenti (5)
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Sottoscrivo in pieno, brava Sara!
Dovrebbe essere il primo pensiero di ognuno/a per essere meglio umani.
Molto bello e profondo.
Mettersi nei panni della persona che hai di fronte per “capire” e “apprezzare”.
Con questo breve articolo sei stata capace di trasmettere l’importanza dell’empatia, della solidarietà e della curiosità per la vita ed il mondo.
Grazie di aver condiviso i tuoi pensieri, speriamo siano di esempio per tutti i tuoi amici e amiche ma anche per noi adulti. Ce n’è davvero tanto bisogno!
È importante in questa fascia di età avere scambi e incontri con mondi diversi. Aiuta sicuramente ad essere cittadini migliori.
forse bisognerebbe prendere in considerazione anche il punto di vista di chi non riesce a imparare perchè in una scuola in cui ci sono più stranieri con difficoltà linguistiche che italiani. Si capisce il punto di vista di un ragazzo, ma il mondo degli adulti dovrebbe valutare le questioni da altre prospettive
Gentile Francesca,
da Dirigente scolastico le posso assicurare che nelle classi non ci sono più alunni stranieri che italiani . È tutt’ora vigente, infatti, la CM del 2010 che ne stabilisce il numero massimo per classe al 30%. Inoltre chiunque lavori nella scuola sa benissimo che le difficoltà linguistiche e la povertà educativa sono trasversali e riguardano sia alunni italiani che alunni stranieri perché derivano da situazioni di disagio sociale e culturale e non certo dalla Nazionalità. Il compito della scuola a mio avviso è quello di accompagnare ogni studente nella realizzazione della sua identità umana senza vestirsi di alcuna bandiera né temere l’incontro con le infinite diversità che per fortuna ancora esistono.