TIRO ALLA FUNE

Si è letto di tutto in questo periodo, cose assurde, cose orribili, cose che non fanno stare bene. Sembra davvero difficile divertirsi come prima, sentirsi leggeri.
Tutte quelle notizie mi fanno pensare che il mondo è come un paziente malato. E mi sono chiesto quale possa essere la cura.
Ho provato ad ascoltare meglio e a capire cosa mi facesse male, anche se quel che succede è molto lontano da me, lo sento incredibilmente vicino.
Ho pensato che siamo circondati da bruttezza e sembra che ci stiamo abituando.
Mi sono chiesto, cosa mi sta dicendo tutto questo?
Io non posso restare indifferente.
Allora ho pensato che sia come il tiro alla fune.
La regola principale dice che bisogna “tirare la fune fino a quando l’avversario non viene dalla tua parte”
Ed è proprio quello che sta succedendo. Tirare dalla parte giusta…della storia.
L’indifferenza, l’abituarsi al brutto, mi vuole dalla sua parte. La censura, la negazione e l’accettazione di tutto quello che sta succedendo a gaza è il paziente malato che vuole convincermi della sua incurabilità e mi fa sentire impotente.
Qualche anno fa, durante un colloquio del tirocinio nel reparto psichiatrico, un giovane paziente raccontava il suo ricovero…era il suo compleanno ed era al lavoro, lo avevano chiamato per fargli gli auguri e si era sentito male…poi aveva visto gli alieni.
Entrambi avevamo 26 anni, per entrambi era la prima esperienza in un reparto psichiatrico, ci divideva una scrivania, la salute mentale ed un camice bianco stirato male. Mi ricordo che ascoltandolo mi veniva da piangere. La malattia mentale che mette un muro voleva farmi vedere lui l’alieno e la sua incurabilità e il pianto sembrava l’unica risposta.
Ma non ho pianto, perché ho pensato che non fosse quello che gli serviva. Non puoi aiutare nessuno se non sei il primo a pensare che sia possibile guarire.
Cosa serve al mondo per guarire da tutti questi pazzi al potere?
Serve un pensiero nuovo. Che dia coraggio a chi l’umanità se la tiene stretta.
…e vedere più di 50 barche piene di gente che “Fanculo io parto” perché degli esseri umani stanno morendo
mi fa vedere qual è la verità dell’essere umano…
…e sento che le mie mani non tirano la fune da sole.
Gianluca Ambrosini
Commenti (4)
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Grande Gianluca, la penso esattamente come te, non siamo soli!! A volte penso che sia finita
Ma è proprio allora che comincia la salita
Che fantastica storia è la vita, canta Venditti.
Gabriella
❤️
Divertimento, leggerezza… sono incompatibili con tutto questo dolore che ci circonda.
Tu Gianluca trovi parole belle, intelligenti e l’idea del tiro alla fune mi piace tantissimo… grazie per il tuo articolo! Mi fa bene leggerti mentre sono bloccata tra rabbia e senso di impotenza e non riesco neanche a guardare le immagini che ci arrivano.
Grazie Gianluca…è vero, serve un pensiero nuovo. Le tue parole sono arrivate forti.