CHE IDEA HANNO I POLITICI DEGLI ESSERI UMANI?

Trascrizione del video
Immagino che oggi molti di voi storceranno il naso pensando al solito psicologo che si mette a parlare di politica riducendo tutto alla psicologia. Però io sono assolutamente convinto che se non c’è un pensiero chiaro e netto riguardo alla natura umana, i politici, mi riferisco ai politici di sinistra o ai cosiddetti progressisti – perché la sinistra adesso sembra sparita – rimangono incerti, stanno a metà, non sono né carne né pesce, non riescono a proporre qualcosa di realmente alternativo. Rischiano di fare solo una brutta copia o una bella copia, decidete voi, della destra. Magari sono un po’ più morbidi, un po’ meno repressivi, ma senza proporre una visione radicalmente nuova. Ora, si definiscono progressisti perché cercano di superare la vecchia idea dell’essere umano che ci ha consegnato la tradizione, però non sono in grado di rifiutarla fino in fondo. I conservatori invece restano saldamente legati ai valori della tradizione, “Dio, patria e famiglia”, come se l’essere umano fosse immutabile nel corso del tempo. Però, torno a ripetere, io credo che il motivo più importante di questa incertezza, titubanza, è legato proprio al non avere le idee chiare sulla natura umana. Ma credo che quello debba essere proprio il primo punto di partenza per un discorso politico. L’abbiamo scritto e detto un sacco di volte sul nostro blog, però so che non è facile liberarsi delle idee con le quali siamo cresciuti. Comunque ora, per esempio, avete idea quando la sinistra se la prende con la destra perché parla la pancia delle persone? Ora, in parte questo è assolutamente vero, nel senso che la destra crea in continuazione qualcosa che susciti rabbia, paura per avere consensi facili e legittimare così interventi repressivi. Ma il punto è che nel pensiero della sinistra c’è l’idea che la pancia delle persone sia soltanto quella. Per questo non ci si deve rivolgere alla pancia, ma ci si deve rivolgere alla razionalità, alla ragione. E questa è una cosa falsa che non permette di fare nessun progetto realmente innovativo. Loro dicono dobbiamo essere razionali e così troviamo la socialità, la solidarietà, tutte queste belle cose. Ora, mi sembra evidente che la destra ha le idee chiare su questo. Sono conservatori perché mantengono le vecchie idee sugli esseri umani, che conosciamo da centinaia di anni e cioè che nel nostro profondo tutti noi abbiamo istinti violenti, asociali che devono essere controllati e repressi, altrimenti emergerebbe il caos: Il il dottor Jekill, il Mister Hyde, per capirci. Quindi la società avrebbe il compito di reprimere, controllare e punire per poter garantire l’ordine sociale. Ora però questo controllo su un piano individuale verrebbe svolto dalla razionalità, cioè la stessa alla quale intende rivolgersi la sinistra e quindi vediamo che si crea uno strano corto circuito tra destra e sinistra.Come abbiamo appena detto, la destra fa il giochetto di parlare alle rabbie, alle paure delle persone per legittimare le misure repressive, l’abbiamo visto un miliardo di volte. Ma considerate che il timore di questa natura violenta viene evidentemente amplificato nel momento in cui ci si rapporta con lo sconosciuto, con il diverso, per cui la paura aumenta esponenzialmente perché viene l’angoscia di una realtà ancora più minacciosa perché sconosciuta. Quando ero piccolo i bambini venivano spaventati dall’idea dell'”uomo nero” “ti mando dall’uomo nero!”, che visto in termini psicodinamici l’uomo nero, cioè l’oggetto nero, è quello su cui si proiettano le proprie dimensioni negative, cioè il diverso sconosciuto diventa il contenitore di ciò che è brutto e violento dentro di noi. Si chiama, questo meccanismo, identificazione proiettiva che consiste appunto nell’identificare l’altro con ciò che di brutto mio gli ho messo dentro ed è un rapporto inscindibile, infatti la destra ha sempre bisogno del mostro, del nemico che ci metta angoscia e terrore. Ma poi c’è un altro giochetto, pensate a Vannacci, sempre della destra, che fa combaciare due termini, normalità e sanità, che non sono affatto sinonimi. Ci sono infatti persone che hanno un comportamento assolutamente normale, che si comportano come la maggioranza delle persone, perché la normalità è un concetto statistico, deriva da norma, ma possono essere profondamente malate. e viceversa ci sono invece persone originalissime che si comportano in un modo assolutamente difforme rispetto alla maggioranza, ma che sono assolutamente sane. Però torniamo alla sinistra, all’idea che ha della natura umana. Ora, nel video sull’educazione sessuale ho accennato alcune idee sulla natura umana di Freud, di cui la sinistra si è tanto innamorata, non si sa bene per quale motivo, cioè in apparenza proponeva un discorso nuovo, aperto all’inconscio, però poi nella sostanza ha finito col proporre un un qualcosa di assolutamente reazionario. Andatevi a rivedere alcuni passaggi di quel video perché ci sono delle delle cose veramente forti. Però, appunto, tornando a noi, cari politici di sinistra, progressisti, non sarà giunta l’ora di rivolgersi a teorie nuove, realmente rivoluzionarie che ci parlano di una natura umana non violenta che cerca spontaneamente il rapporto con l’altro essere umano, col diverso? Sarà ora di smetterla di pensare l’essere umano come la destra, cioè come una pentola in ebollizione di istinti violenti sulla quale è necessario mettere un coperchio per evitare che strabordino? Vedete, perché sennò riuscite soltanto a balbettare qualcosa sui soldi, sul salario minimo, cose del genere, tutte cose giuste, sacrosante, per carità, ma la pancia delle persone non la sfiorate nemmeno, perché in fondo condividete lo stesso pensiero della destra sugli esseri umani e invece dovreste avere il coraggio di parlare alla pancia delle persone perché, come abbiamo visto visto e avete visto, per esempio, in occasione delle manifestazioni pro Palestina, nella pancia delle persone non c’è solo rabbia e paura, ma c’è tutt’altro. E voi davvero pensate di far sognare le persone rivolgendovi alla razionalità? Ma quanta gente ha smesso di andare a votare perché non siete riusciti a proporgli un sogno, una speranza. Vedete, spendere tutti questi soldi per le armi, di cui si parla tantissimo in questo periodo, non è solo disgustoso perché si sottraggono i fondi per la sanità, per la scuola e per altro, ma è profondamente disgustoso per l’idea di mondo che c’è dietro. “Oddio, adesso la Russia ci invade. Se qualcuno ci spara un missile, come facciamo senza l’aiuto degli americani? E i cinesi con quegli occhi a mandorla? Mmm. E quei neri che sbarcano sulle coste? Adesso chissà ci faranno perdere la purezza della nostra razza”. Ma ragazzi, ma qui veramente stiamo delirando. A me sembrano tutti i deliri. Ti rispondono, “Ma tu non conosci la geopolitica! La storia ci ha parlato sempre di queste cose.” Eh, sì, ma infatti è proprio per questo che è necessario un pensiero nuovo, proprio per non ripetere queste assurdità del passato. E allora ti dicono “Ma è un’utopia, sei un populista”. Può darsi, ma voi smettetela di essere terrorizzati dal diverso e poi magari ne riparliamo. Guardate, ci sarebbe da dire un miliardo di cose. Per esempio, abbiamo le carceri strapiene di ragazzi che si avviano in un percorso di non ritorno con tantissime recidive eccetera. Ma lo volete capire che la cattiveria congenita non esiste? Ma dategli una mano a ritrovare la loro realtà umana, perché alla nascita è esattamente uguale a quella di tutti noi in qualsiasi parte del mondo siano nati, siano bianchi, neri, gialli, verdi. Solo che loro se la sono persa questa realtà umana, perché è chiaro che gli esseri umani si possono ammalare e diventare violenti, l’abbiamo detto e scritto un sacco di volte sul nostro blog, ma proprio per questo si dovrebbero proporre politiche che stimolino e agevolino il naturale sviluppo delle persone. Guardate come vengono trattati gli immigrati e poi ci si meraviglia che delinquano. Arrivano con la speranza di un mondo migliore e vengono trattati come bestie, come intrusi, per non parlare della scuola dove si confonde, per esempio, il sacrosanto “no”, che va detto ai ragazzi, con le assurde punizioni di Valditara, oppure, e qua mi dovrei proprio rivolgere alla sinistra, che riprende idee confuse del ‘68 dove si confonde il diverso con il malato, non si distingue tra diritti civili e sanità perché c’è veramente una carenza enorme di ricerca sulla realtà umana. Non si riesce più e non riuscite più a distinguere ciò che è sano da ciò che non lo è. Ora, scusatemi, ma io voglio ricordare alla sinistra, forse sarebbe opportuno dire al centrosinistra, che quando eravata al governo avete rispedito gli immigrati nelle carceri libiche, non avete cambiato la legge Bossi Fini, che è una legge che fabbrica clandestini. Non siete riusciti nemmeno a far passare la legge sullo ius soli, perché evidentemente avete le idee molto confuse sugli esseri umani. Un’altra cosa, quando c’è stato l’attacco della Russia all’Ucraina, non ci avete pensato un attimo a dare il vostro sostegno all’invio di armi, pur sapendo che questo avrebbe comportato una carneficina di ragazzi, russi o uccraini ovviamente non cambia niente. Considerate che stiamo parlando di una media di 400/500 ragazzi morti al giorno da più di 4 anni, ma sembra che non freghi proprio niente a nessuno. Allora, perché la gente non va più a votare? Ma non sarà che la pancia della stragrande maggioranza delle persone è sana ed è stufa dei vostri compromessi, della vostra mancanza di una visione, del vostro inseguire la destra perché non avete il coraggio, la conoscenza, la fantasia di proporre un’idea di società che ci permetta di vivere tutti insieme serenamente? Guardate che non passa giorno che non c’è un femminicidio, ragazzini minorenni che si scannano a coltellate, pazzi che si divertono ad accoltellare gli sconosciuti, ne potremmo dire 100.000. Ora io capisco che molti politici, anche con le migliori intenzioni, non ce la facciano proprio a liberarsi dalle vecchie idee, per cui cercano di fare qualcosa, ma oltre non riescono ad andare. Però guardate che questo è il momento di scelte radicali perché c’è un’ondata nera minacciosa che attraversa tutta l’Europa e balbettare adesso può comportare un rischio altissimo. Quindi semmai se non ce la fate lasciate spazio a chi ha idee nuove, ha coraggio e fantasia. Vabbè, mi fermo. Buona estate a tutti.
Marco Michelini
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