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ARMONIA

ARMONIA

Si potrà ricostruire un corpo di idee di sinistra solo se si rinuncerà a piacere alla massa, accettando di dispiacerla per lungo tempo’

Una delle cose divertenti dei miti è che in genere, raccontando le gesta di eroi così lontani nel tempo, si fa fatica a pensare che si tratti di storie inventate, come se appartenessero ad un mondo passato che un giorno potrebbe tornare.

Ed effettivamente alcune tra le tante favole presenti nelle diverse culture prendono spunto da personaggi realmente esistiti, le cui avventure vengono poi travisate, romanzate o coperte da un alone di mistero e soprannaturalità, nonostante si ispirino spesso alle forze della natura stessa.

Può essere il caso dei miti greci, attraverso i quali si cercavano di spiegare i fenomeni naturali o la creazione del mondo, come il mito del Caos, unico a precedere quello della Terra, che infatti per gli ellenici era la più antica tra le divinità.

Certo poi oltre a quelli astronomici ci sono i vari miti meteorici e agrari, alcuni dei quali davvero curiosi.

Tutti conoscono quello di Narciso, un bellissimo fiore giallo dal profumo inebriante capace di sedurre e confondere fino ad addormentare, dal quale prende spunto la narrazione della sua storia e dalla cui pianta origina il termine narcos..

Troppo bello (secondo lui!) per potersi concedere alla ninfa Eco, Narciso finisce per affogare nel tentativo di abbracciare la sua immagine riflessa nelle acque del fiume.

Cioè, non è che poverino fosse un po’ miope, è che proprio non si riconosceva più nello specchio, come se quello che avesse perso nel suo continuo fuggire non fossero le diottrie o gli occhiali, ma l’immagine interna capace di confermare la certezza di esistere ad ognuno di noi.

Insomma una roba seria.

Anche il mito del Girasole però non è mica che scherzi.

Prima di diventare il fiore che tutti conosciamo e che almeno una volta abbiamo regalato o messo sul pianale della macchina infatti, Clizia era una giovane ragazza perdutamente innamorata di Apollo, cioè del Dio Sole, un tizio strano e parecchio egocentrico, sempre convinto che girasse tutto intorno a lui, e che dopo averla sedotta decise di lasciarla per sempre.

Il mito racconta che la giovane Clizia non si rassegnò a quella perdita, e che rimase per giorni seduta in un campo a guardare il suo amato attraversare il cielo sopra di lei, senza mai distogliere lo sguardo nemmeno per un minuto, finché stanca e probabilmente anche parecchio disidratata, si abbandonò alla terra per diventare parte dei suoi raccolti.

Oddio, tristi e forse anche un poco sessisti come miti però.. non è che i cattivi fossero sempre i maschi! Pure certe ragazze dell’epoca non è che scherzassero.

Medea ammazza i figli perché Giasone si era messo con un’altra per interesse, Era si vendica uccidendo tutte le amanti di Zeus, per non parlare poi di Pandora che libera in giro tutte le disgrazie degli uomini lasciando la speranza.. sul fondo del vaso!

Insomma, questioni di gender-gap a parte, altro ‘mito’ che sembra ancora lontano dal poter essere colmato, sembra proprio che dall’antichità fino alle nostre serie tv se alla fine della storia non ci scappa il morto non ci si possa alzare su dal divano.

Ma tra tutti i miti esistenti quello che più mi piace è di certo quello di.. Armonia!

Un essere mitologico, una specie di chimera lontanissima e irraggiungibile, tipo la pace nel mondo per come attualmente lo conosciamo.

Figlia del dio della guerra (Ares), dea dell’amore romantico e della concordia, se davvero esistesse oggi sarebbe in grado di riportare la calma anche sul nostro piccolo pianeta.

Pur con le forti contraddizioni che la distinguono infatti, sembra che Armonia sia in grado di mettere d’accordo tasti e note anche molto diverse o lontane tra loro (sai, gli accordi) o creare palette di colori perfetti (mai sentito parlare di armocromia?) come insegnano scelte stilistiche e dichiarazioni della segretaria del PD Elly Schlein.

No che non è uno spreco, insiste lei, in politica si va per priorità: prima i tailleur, poi le correnti interne al partito.

Certo, con un padre così incazzoso anche Armonia non deve aver passato un’infanzia serena, e pure con i fratelli non è che le sia andata meglio, costretta com’era tra Phobos e Deimos, cioè tra paura e terrore.

Ma allora da chi avrà preso tutte le qualità della sua bellezza?

Chissà, magari dalla madre, Afrodite.

Oppure no, Armonia aveva una sua identità, e in più sapeva resistere.

Insomma, la concordia è davvero capace di fare grandi le cose piccole?

Può darsi, ma forse non basta.

Il difficile equilibrio tra la coerenza delle idee e la capacità di parlare a tanti rimane ancora oggi uno dei grandi problemi della sinistra.

Parlando di bambini e di nascita umana però potrebbe parlare a tutti.

Marco Randisi

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Foto scattata da: Craig Dennis
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