SOGNO AMERICANO

Sappiamo tutti come sono andate le elezioni in America.
A poco meno di un mese dai risultati, mentre cerco di immaginare le conseguenze cui potrà portare la politica di Trump, a distogliermi da certi pensieri viene in soccorso il Presidente uscente Joe Biden:
“Abbiamo fornito all’Ucraina missili in grado di colpire i territori Russi, e li abbiamo autorizzati ad usarli” che è un po’ come quelle frasi ad effetto che si sentono nei film d’azione quando l’eroe di turno entra in scena armato fino ai denti ed esclama “Ho un bazooka con me, e non ho paura di usarlo!”
Ora, diciamo pure che a Biden non piace perdere e che non abbia preso bene la (forse) tardiva sostituzione in corsa, mettiamo che la notte avesse dormito male e che la mattina le uova non fossero cotte o che avesse persino finito il burro, aggiungici pure che l’età c’è ma…
L’Europa delle lotte per i diritti e delle democrazie più antiche e longevi del mondo come risponde?
Ipotizza il ritorno della leva obbligatoria, aumenta la spesa militare, gli stati scandinavi raccomandano di tenere scorte sufficienti per restare al sicuro nei bunker ed io, che continuo a pensare a come tutto ciò sia ancora possibile, mi ritrovo nello studio ad ascoltare storie, pensieri e sogni (che sempre pensieri sono, ma senza coscienza) di ragazzi che di tutto ciò sembrano non sapere praticamente una mazza!
Dai però, che palle co sta storia della guerra?
Che angoscia, fammi girare dall’altra parte?
Magari, così spariscono tutti?
Difficile dire, chiaro che ogni storia sia a se, però se facciamo tutti parte del genere umano, per quanto ciascuno possa essere distratto (distrutto?) dalle sue cose non mi sembra possibile che di un tale casino si possa fare spallucce..
Sento spesso processi ai ragazzi più giovani, di come non abbiano la stessa “disposizione all’impegno” delle precedenti generazioni, di come siano distanti dalla politica e dalla “vita vera” immersi come sono nei social, ma basta vedere come l’America abbia attirato, ammaliato e sedotto milioni di persone con la retorica del suo sogno, con la promessa del successo terreno a patto di impegnarsi nel duro lavoro (altro che favolette sulla vita eterna!) perché la storiella del “lavorare rende liberi” perda gran parte del suo appeal..
Mio padre a casa non ci sta mai, fa i turni
Mia madre è esaurita, fa tardi in ufficio e poi se la prende con me perché non ho la media del 30
Tutti fanno sacrifici per me, ed io ho paura di deludere tutti
Non so a voi ma a me più che sogni sembrano.. incubi!
E in effetti il “modello liberale USA” per oltre un secolo si è nutrito di schiavi per diventare la (ex) prima potenza economica al mondo, sfruttando immigrati Europei che scappavano da guerre, carestie e monarchie, proprio loro che sudditi Britannici lo sono stati fino alla guerra di Indipendenza, e ha di fatto equiparato la ricerca di migliori condizioni di vita al raggiungimento di migliori condizioni economiche mercificando e svilendo quanto di più intimo e profondo caratterizza il genere umano
La capacità di sognare e di immaginare
Di cercare conferme e costruire rapporti
Di resistere quando si è piccoli per poter poi rifiutare da grandi
Sarà per questo che la ricerca sui sogni è stata col tempo ridotta a sorella svogliata, perditempo dedita all’arte, della più pragmatica ed “utile” psichiatria organicista che vede solo il comportamento?
Se a tutto questo pare così difficile opporsi però, penso sia anche perché chi prometteva di battersi per gli oppressi dichiarandosi contro ogni forma di guerra (sai, la sinistra..) affronta oggi la guerra come chi si pensa più debole, schierandosi col più forte!
Ma non penso affatto che sia tutto perduto..
Ma non sarà che i tanti ragazzi che cercano in qualche modo di ribellarsi facendo a volte anche grandi casini e pagando prezzi salati andrebbero profondamente compresi e ascoltati piuttosto che giudicati e sedati?
Non sarà che la risposta da dar loro sia proprio che esiste un mondo fatto di immagini e affetti che a volte magari si ammala, ma che non ha nulla a che vedere con un vialetto e un garage dove crescere famiglie perfettamente… anaffettive!
Lo so, sembra paradossale ma insomma…
Sogno e son desto?
Marco Randisi

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