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PENSIERI SINISTRI

PENSIERI SINISTRI

Stiamo vivendo un periodo difficile, siamo passati dalla pandemia alla guerra in Ucraina quindi la Palestina e un’ondata nera si sta muovendo in tutta Europa. Ma questi sovranisti europei, che odiano gli immigrati e se ne fregano dell’ambiente, sono contro la guerra in Ucraina mentre l’Europa democratica è a favore. Il padre padrone Trump, che fa sfilare gli immigrati ammanettati e vuole fare la Riviera di Gaza, è colui che sta rendendo possibile la pace in Ucraina mentre il democratico Biden ci stava portando ad un passo dalla terza guerra mondiale. Il governo Meloni ha liberato un pericolosissimo trafficante di esseri umani, torturatore e stupratore di bambini che era stato arrestato in Italia e l’opposizione è insorta indignata, dimenticandosi che gli accordi con la Libia erano stati inizialmente presi da Minniti (partito democratico) e che negli anni in cui è stata al governo non ha mai cancellato la legge Bossi/Fini sull’immigrazione. Sempre il PD non ha esitato un attimo a dare il proprio appoggio all’invio di armi in Ucraina.

È molto difficile orientarsi e la cosa preoccupante è che la Sinistra, quella inclusiva, contro la guerra e che doveva aprirsi al diverso, è sparita. Non si tratta, come sento dire, di riuscire a mettersi insieme e superare la storica litigiosità che alberga nei partiti di sinistra. Quello che manca è un pensiero nuovo che possa far immaginare una società diversa, un mondo diverso.

Sono uno psicologo, mi intendo poco di politica e ancora meno di geopolitica e posso essere accusato di riduzionismo psicologico, però mi chiedo: ma non sarà forse il caso di ripartire dai fondamentali e dato che le società sono composte da persone, vogliamo chiederci che idea abbiamo dell’essere umano? È possibile fare politica senza occuparsi di realtà umana? Ma questi politici che idea hanno dell’essere umano? 

Per quanto riguarda la Destra, la risposta è semplice: gli esseri umani, figli di Caino, hanno una dimensione profonda cattiva, da tenere a freno, i famosi istinti animaleschi e pertanto devono essere educati o puniti perché devono imparare a vivere civilmente. In altri termini, c’è bisogno di un’autorità, di un padre severo che tenga tutto sotto controllo. Ma se facessimo la stessa domanda ad esponenti di Sinistra farei fatica ad immaginarne la risposta. Francamente mica ho capito. Anzi forse ho capito, hanno lo stesso pensiero però sono un po’ più morbidi sui metodi da utilizzare, un padre meno severo, per contenere questa ineluttabile cattiveria originaria. Anche loro propongono in continuazione temi sull’educazione dei ragazzi anziché cercare di rispondere alle loro reali esigenze.

Ma non sarà forse giunto il momento di rifiutare in toto l’idea di questa natura aggressiva animalesca dell’essere umano e cominciare a chiedersi perché certi esseri umani DIVENTANO violenti? E non sarà anche il caso di dire con chiarezza, ma forse più che dire, di essere convinti nel profondo, che gli esseri umani nascono uguali in tutto il “globo terracqueo”? Forse partire da qui ci porterebbe a pensare la politica in modo completamente diverso. I ragazzini nelle scuole fanno tranquillamente rapporti con quelli di nazionalità diverse, non gliene frega assolutamente niente che il loro amichetto sia congolese o italiano. E nessuno gliel’ha mai insegnato, vogliamo chiederci perché?

Questa continua idea dell’educazione, che presuppone che la sessualità o l’affettività debbano essere insegnate e quindi imparate, forse potrà essere di aiuto in certi casi estremi ma sarebbe fondamentale comprendere che si tratta di dimensioni che sorgono spontaneamente nell’essere umano. Ma che senso ha insegnare ad un ragazzino che deve rispettare la ragazzina e l’immigrato? Chiediamoci piuttosto perché talvolta o spesso accada il contrario, che cosa si sia inceppato nella crescita di certi ragazzi per cui piuttosto che educare ci si dovrebbe chiedere cos’è che li ha fatti ammalare e conseguentemente pensare ad una politica che sappia impedire la perdita di queste dimensioni umane.

Provate a pensare al giovane immigrato che viene nel nostro paese con la speranza di trovare un mondo migliore e si trova ammassato in un lager, dove nessuno lo vuole, dove tutti lo considerano un intruso e lo trattano come una bestia. Come fa a non ammalarsi e a non diventare violento dopo che per l’ennesima volta la sua speranza, quel filo di speranza così faticosamente sopravvissuta a tante vicissitudini, è stata delusa? E poi arriva lo stronzetto di turno che dice: ve l’avevo detto che questi sono violenti! Ma guarda che lo hai fatto diventare tu così! Riusciamo ad essere chiari e netti su queste cose?

Parallelamente a questo pensiero condiviso con la Destra, per cui occorre educare, insegnare e per certi versi controllare anche se forse in modo più morbido, c’è un altro pensiero, questo di verso opposto, specifico e identitario della Sinistra, che nasce forse dalla corretta esigenza di mettere in crisi un’idea di cosiddetta eterosessualità che in realtà è violenza, come ci dicono i continui femminicidi che si verificano quotidianamente. E i femminicidi sono solo la punta dell’iceberg di tanti rapporti malati. Ora che le donne cominciano a ritrovare una certezza di sé, una propria autonomia, emerge con chiarezza cosa si nascondeva nel rapporto uomo/donna. Se questa è l’identità maschile è chiaro che deve essere rifiutata. Ma il rifiuto non può essere annullamento. Invece per la Sinistra devono sparire le identità sessuali per lasciare posto ad una fluida appartenenza di genere che può cambiare ogni giorno. Se un ragazzino non si sente di essere un maschietto, forse perché in qualche modo non vuole accettare quella violenza che troppe volte ha visto nel padre, non penso che lo aiutiamo dicendogli: non ti preoccupare Carlo, da domani ti chiamerai Carla e il problema è risolto. Serve una ricerca più seria su queste cose altrimenti si rischia di fare danni.

Non si possono confondere i sacrosanti diritti civili con la sanità mentale in nome di una generica libertà che porterebbe alla felicità: ho molti dubbi che sia così. La libertà è un concetto che attiene ai diritti civili, non alla Medicina, alla medicina della mente in questo caso.

Allora cari politici sinistrorsi dovete cominciare a chiedervi che idea avete dell’essere umano, chiaritevi le idee, cercate e studiate. Fatevi un’idea della fisiologia e della patologia della mente umana e poi chiedetevi che tipo di società volete per far sì che le persone stiano bene.Ma per fare tutto questo dovete trovare la forza, il coraggio e la sapienza di saper rifiutare l’esistente, a cominciare da voi stessi.

Vi lamentate che la Destra parli alla pancia delle persone, ma se non riuscirete a parlare alla pancia delle persone quello che dite non arriverà mai. Qualcuno dice che è un problema di comunicazione ma io non lo definirei proprio così o quantomeno mi chiederei quali sono le cause. Penso che uno dei problemi sia quello di non avere le idee per poter formulare una proposta politica radicalmente alternativa, invece di stare sempre a rincorrere la Destra. La politica non consiste soltanto nel rintuzzare quotidianamente le cose che fanno i governanti, troppo facile. È ben altro!

Ma l’altro problema, connesso al primo, è che non parlate con la VOSTRA pancia, ma con la razionalità che è scissa dalla vostra pancia. Provo a dirla brutalmente così: a voi non viene il desiderio nei confronti del diverso, non vi viene voglia di farci l’amore, ma lo tollerate e lo accettate perché la vostra correttezza, il vostro ragionamento vi dice che è giusto così anche se forse la vostra pancia vi dice il contrario. Detto ancora in altri termini sembra che neanche voi siate poi così profondamente convinti di quello che dite, in fondo non ci credete neanche voi. Siete solo più controllati. E infatti balbettate e non riuscite a fare proposte radicalmente diverse.

La Meloni dice cose che non condivido affatto, ma si sente che le escono dalla pancia e quindi arrivano. Ma voi siete convinti come lei che la pancia degli esseri umani, quindi anche la vostra, sia naturalmente brutta e cattiva. Così non passerà mai niente, hai voglia a fare corsi di comunicazione! Non avete capito perché tanta gente non vi vota più e non va più a votare, non avete capito perché vi etichettano come radical chic. Dovete proporre una visione della società con la quale risvegliare l’altra pancia delle persone che avete addormentato per troppo tempo. 

Marco Michelini  

 

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