MONDI PSICOPATOLOGICI

“Sic pacem para bellum”
Ero al liceo (si fa per dire, era un Istituto Tecnico) e durante la lezione di chimica uno dei professori, uno di quelli che ricordo con maggior affetto, stava cercando di spiegare ad un gruppetto di adolescenti un po’ scapestrati le proprietà di alcuni materiali, in particolare il grado di durezza.
Al primo posto c’era il carbonio, nella sua forma più elegante e preziosa, il diamante, che nei termini più stringati possibili il prof ci aveva descritto con un’immagine potentissima, cento volte più forte di una semplice formula chimica e talmente evocativa che ancora me la ricordo:
“Diamante= carbonio + pressione + tempo”
Da lì in giù vari materiali, principalmente pietre e minerali preziosi, poi l’acciaio, il ferro (meno duro perché il primo contiene appunto carbonio) e così via..
Ed ecco che ad un certo punto parte la challenge che vale 10 minuti in più di ricreazione:
“Secondo voi è più duro l’acciaio o il vetro?
”Beh, facile, l’acciaio!
E invece no, solita mezz’ora..
Protestammo ovviamente, perché nessuno mai poteva convincerci di sta cosa eppure..
“Non confondete la durezza con la fragilità” fu la sua risposta..
“La durezza misura la capacità di un materiale di graffiarne un altro, non di resistere a un urto!”
Quindi sarebbe così eh, ho pensato e tornato da scuola ho fatto quello che un comune adolescente tignoso avrebbe fatto e quindi si, ci provato e si, aveva ragione lui.
Pentola graffiata, (con un bicchiere rotto) e finestra della cucina no, una cosa incomprensibile tipo Davide che batte Golia, o la forbice che batte la carta, il sasso che rompe la forbice ma.. è la carta che batte il sasso!
Insomma lo strano mondo dei materiali, dove anche se gli abitanti si scontrano duramente non si fa male nessuno..
Erano gli anni Ottanta, e il mondo che abitavamo era piuttosto facile da capire:
Da una parte c’era l’America con Rocky, Rambo, la CIA, e i Cowboy, e dall’altra l’Unione Sovietica, con Ivan Drago, il KGB e gli Indiani (che anche se in realtà erano americani avevano comunque la pelle rossa) e la guerra era una cosa lontana e fredda, con Berlino e il suo muro a dividere il mondo a metà tra buoni e cattivi.
Poi c’era il terzo mondo certo, ma era un mondo povero, che immaginavo tipo di bronzo, come quelle medaglie che pensavo non valessero niente e che fossero una consolazione per i perdenti, prima che Benedetta Pilato e il suo sorriso da quarto posto mi facessero capire, tanti anni dopo, che di certe cose non ci capivo niente
Poi cade il muro, i tedeschi si abbracciano, Reagan e Gorbaciov si baciano, la politica è del disarmo e gli orizzonti tanti, ampi e possibili
E oggi?
Non saprei tanto cosa pensare
Due settimane fa parlavamo dell’urgenza di salvare l’ambiente dai cambiamenti climatici, quindi stop alle cannucce, ai tappi di plastica e ai motori termici, oggi di investire nella difesa per creare nuovi posti di lavoro (sai, soldati, eserciti..) e di salvare piuttosto l’industria, magari convertendola in bellica come nella Germania degli Anni ’30, come se non ci fossimo già passati con Hitler o non ci ricordassimo com’è finita..
Ma non chiamatela economia di guerra, no, è solo “l’era del riarmo” proposta e approvata dalla “Maggioranza Ursula” cioè dai partiti Popolari, Socialisti e Liberali Europei
Uno potrebbe pensare, beh per forza, mamma America ci sta lasciando, cerchiamo di essere previdenti e avveduti, dimostriamo che in soli 70 anni siamo cresciuti così tanto da farcela da soli, siamo per una volta maturi e orgogliosi, uniamo le nostre forze e prima che se lei se ne vada chiediamole di venderci armi per 800 miliardi di euro, visto che non abbiamo ancora imparato dove e come fare la spesa!
Solo per farci un’idea è come se domattina tutti i cittadini Europei, neonati compresi, si mettessero in fila davanti alle armerie per spendere 1.800 euro ciascuno.
Ora, se fa rabbrividire pensare che pochi anni fa la Grecia è stata fatta fallire per molto meno, e le persone lasciate letteralmente morire di fame perché la politica di Austerity non permetteva di fare debito, oggi è forse anche peggio:
Primo perché il piano di riarmo è previsto in 4 anni (guarda caso fino alla scadenza naturale della presidenza Trump, poi magari le ridiamo indietro) secondo perché se Putin ha invaso l’Ucraina è perché non è nella NATO, altrimenti se ne sarebbe guardato bene dal mettersi un intero continente DAVVERO contro, e terzo perché se l’uomo più ricco (e pericoloso!) del mondo ha l’ossessione dei missili e quello più potente dei grattacieli almeno finora Musk ha dichiarato di voler lanciare i suoi verso Marte e non verso la Russia!
Insomma, visto che si parla di prevenzione della cosiddetta devianza e dei ragazzi che girano coi coltelli dentro e fuori la scuola, assistere allo scempio di tutto quello che si pensava rappresentasse l’Europa potrebbe essere anche peggio di certi video violenti e virali di cui tanto ci si lamenta, della loro continua e reiterata pressione sulle menti dei ragazzi, del loro pericoloso modo di renderli duri e insensibili, e della loro falsa narrazione, un po’ tossica, un po’ paranoide tanto per restare in tema, del mondo reale, che invece splende da qualsiasi parte lo guardi, proprio come un meraviglioso diamante.
Perché dai, finché c’è guerra c’è speranza no?
(N.B. L’esperimento dell’acciaio e del vetro non rifatelo a casa, il rumore è insopportabile e non si sa mai che non facciano più le finestre di una volta…)
Marco Randisi

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