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Le donne sono pazze

Le donne sono pazze

Io sono stufa. Tanto stufa. Stufa marcia.

Sto facendo qualcosa d’importante e sono contenta e all’improvviso qualcuno, un uomo o più di uno comincia a comportarsi in modo strano. Sparisce. Diventa freddo. Poi fa finta di niente. E quando reagisco iniziano quelle strane frasi: “hai frainteso”, “per me non è successo niente di grave”, “ma non starai esagerando?”, “dai stai tranquilla”.

Non è che dico di avere sempre ragione… anzi no lo dico! Noi donne abbiamo ragione! Abbiamo ragione quando sentiamo che l’altro è finito su un pianeta buio e freddo, senza atmosfera e sta facendo solo finta di respirare. Abbiamo ragione quando rompiamo le scatole fino allo sfinimento perché qualcosa di invisibile non ci torna. Ma il punto è proprio questo: è invisibile! Non si vede con gli occhi. Non si tratta di fatti. E’ come quando sta per arrivare una tempesta, c’è ancora il sole ma senti l’elettricità nell’aria e lo sai. Lo sai che pioverà. Ma dato che è invisibile, l’uomo che hai vicino comincia a dire quelle frasi. Inutili, irritanti frasi di chi non è un lupo di mare e non capisce che bisogna andare subito al timone.

Quelle frasi sono solo il modo stupido e borghese di far passare nella tua testa il loro vero pensiero: “sei pazza”.

A quanto pare noi donne siamo pazze quando teniamo molto a qualcosa e quando smettiamo di tenerci. Siamo pazze quando piangiamo e quando ci incazziamo, ma anche se ridiamo troppo. Un sorriso piacevole va bene ma se poi ridi di gusto sei pazza. Siamo pazze quando abbiamo il ciclo e quando andiamo in menopausa. Siamo pazze se guidiamo troppo piano o troppo veloce, se ascoltiamo metal o musica classica, se lavoriamo per mantenerci, se non vogliamo dei figli. Siamo pazze se prestiamo l’utero a un’altra donna che invece quel figlio lo vuole ma non lo può avere. Siamo pazze se vogliamo guadagnare quanto i nostri colleghi uomini, se pretendiamo di non essere stuprate perché ci siamo messe la gonna. Siamo pazze se torniamo a casa tardi la sera e siamo pazze se rifiutiamo un invito perché vogliamo restare a casa a leggere. Siamo pazze se abbiamo voglia di scopare ma anche se la voglia ci passa. Siamo pazze se pretendiamo di essere capite, se pretendiamo di esistere. Siamo pazze se ci rifiutiamo di ballare con una musica che non ci piace e siamo pazze se balliamo quando la musica non c’è.

Ecco forse è questo il punto: noi vogliamo ballare su una musica che esiste per noi e pretendiamo che questa musica si senta. La dovete sentire anche voi. Ma voi non la sentite e dite che siamo pazze e che la musica non esiste. Eppure io li ho visti i ragazzini di 10-11 anni tutti sporchi e sudati correre ridendo per la strada e la musica l’ho sentita. La vostra musica.

Allora tu, uomo, che stai leggendo, metti un secondo da parte l’orgoglio e levati dalla mente la frase “io non sono così, sono altri gli uomini di cui sta parlando”. E ora dimmi una cosa: quand’e’ che sei diventato sordo? Fammi sentire la tua musica.

Gioia Piazzi

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