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LA CORSA DELLE SARDINE

LA CORSA DELLE SARDINE

La corsa delle sardine é un fenomeno curioso, e a suo modo anche interessante.

In un periodo compreso tra Maggio e Luglio enormi banchi di sardine attraversano i mari dell’Africa meridionale, più o meno sempre nello stesso punto, all’interno di una baia locale, per poi risalire verso Nord sulle coste orientali.

Accade una sola volta l’anno, come Pasqua, Natale, San Valentino e Sanremo, ma solo a certe condizioni e non tutti gli anni: la temperatura dell’acqua deve essere inferiore ai 21 gradi, se no niente, non se ne parla proprio.

Ad esempio nel 2003 e nel 2006 le sardine non riuscirono a ‘correre’, sembra a causa delle correnti di acqua fredda che.. non erano poi così fredde.

Lo spettacolo che è possibile osservare è comunque fantastico, e i biologi marini lo raccontano così:

“I banchi di sardine che prendono parte alla corsa possono misurare fino a 7 km di lunghezza e 1,5 km di larghezza, ed essere ‘alti’ anche più di 30 metri, tanto da essere chiaramente visibili dagli aerei da ricognizione e dai litorali ma.. anche dai predatori.

Le sardine si raggruppano quando si sentono minacciate, è un comportamento istintivo, come un meccanismo di difesa naturale, perché gli individui solitari hanno maggiori probabilità di essere mangiati.

E’ anche vero però che squali e predatori più grandi riescono a banchettare meglio quando le sardine sono raccolte in gruppi, se però continuano a farlo un vantaggio evolutivo deve pur esserci.

Osservandole dall’acqua i raggi solari che vi si rifrangono danno origine a giochi di luce spettacolari, che insieme a movimenti perfettamente coordinati tra loro compongono opere d’arte tridimensionali in continuo movimento..”

Insomma ricordano un po’ le coreografie degli storni, che si librano nell’aria muovendosi tutti insieme senza seguire nessuno, perché non c’è un capostorno, no, capostormo, oddio vabbè uno che comanda e tutti gli altri che gli vanno dietro, no no, sembra che riescano a comunicare tra loro e a mettersi d’accordo in un attimo, che se uno pensa all’ultima riunione di condominio o ai nostri politici di sinistra pare una cosa che manco Harry Potter e la sua pietra filosofale..

Persino il Premio Nobel per la fisica Giorgio Parisi lo ha preso ad esempio in uno dei suoi interessantissimi libri!

Secondo lui si tratta di “un sistema complesso composto da un gran numero di componenti interagenti” il cui comportamento collettivo può essere compreso se si riescono a cogliere le “semplici regole d’interazione tra i singoli” cioè tutti quei sistemi fisici in cui dietro all’apparente “disordine” possiamo ritrovare dei precisi rapporti causali…”

Va be’ pare che uno di questi sistemi sia per l’appunto il volo degli stormi di storni, che solo per il nome a me sembra davvero complesso, ma insomma Parisi ha spiegato l’incredibile simmetria del loro volo collettivo come risultato di “regole semplici” basate su movimenti calibrati “sulla posizione dei vicini”!

Forse però nel tentare di capire certi spettacoli si perde un po’ dello stupore nell’osservarli..

Quello delle Sardine ad esempio è stato anche un movimento di persone che nel 2020 si è radunato per contrastare l’avanzata delle truppe leghiste alle elezioni regionali dell’Emilia Romagna.

Nato in modo spontaneo, in breve tempo ha coinvolto tantissima gente, ed è forse un peccato che il loro viaggio non sia durato granché.

Non ne conosco i motivi, sembra che siano stati impallinati proprio dalla stessa sinistra che anche grazie a loro quelle elezioni le vinse, ricordo però che quelli che si erano messi a fare i capetti sono stati dimenticati in fretta, qualcuno eletto nel partito dei grandi, altri tornati un po’ mestamente nelle loro case, anche a causa del successivo lockdown dovuto alla pandemia.

Tantissimi altri però raccontano che proprio da quel movimento hanno preso forza per fare politica, ognuno all’interno della propria realtà personale con chi gli pare e con chi aveva voglia di stargli vicino, e le immagini di quelle piazze piene di persone che cantano e ballano accomunati dalla naturale voglia di stare insieme resta indimenticabile!

Senza scomodare paragoni con la sinistra di Berlinguer, che forse quella è un’altra storia, davvero non é possibile ricreare quell’energia?

Non sono un fisico, eppure sono convinto che ci siano tantissimi ragazzi e ragazze (e non solo..) che quella voglia continuano ancora ad averla, perché non hanno dimenticato come si fa.

Che volere sia davvero… potere?

Non quello di comandare però, ma di fare le cose per cambiare le cose..

Certo in questo caso avere ‘il fisico’ si che potrebbe aiutare, perché se sono convinto che una domanda di sinistra più o meno inespressa ci sia, lo sono altrettanto che la vera forza sia quella delle idee..

In fondo se l’umanità cammina insieme da tantissimo tempo è perché lo sa fare.

Marco Randisi

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LA CORSA DELLE SARDINE
Foto scattata da: Quang Nguyen Vinh
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