C’E’ SEMPRE UN MODO PER RITROVARE LE GAMBE

Aperitivo tra donne in Piazza Anfiteatro, lucine soffuse, musicanti di strada, bar e ristorantini pittoreschi mi avvolgono in questa serata di inizio estate. A tavola, manco a dirlo, si parla di uomini e mi diverte l’idea che, nonostante delusioni e incazzature, per fortuna sono ancora al centro della nostra curiosità. Bip del telefono, WA in arrivo amica storica…” Sara, lui mi ha lasciata, chiamami subito, sto malissimo!”. Entro in modalità emergenza- soccorso amiche, addio piazza e aperitivo, telefonata fiume fino a notte inoltrata per raccogliere i cocci.
Mentre cerco di arginare lacrime e ansia ascolto una storia già vista altre volte, già vissuta sulla pelle… sembrava tutto bello, incastro perfetto, ironia, leggerezza, complicità, sentimenti importanti dichiarati o suggeriti fino a ieri e poi, all’improvviso, messaggio WA che ti liquida in un minuto. Sguardi, risate, serate interminabili a scambiarsi la vita sparite in un attimo, annullate in un violentissimo click e poi il cuore che si sbriciola, le gambe che sembrano non sostenerti più. Dicono che è “normale” perché siamo nell’epoca del tutto e subito, degli innamoramenti lampo, oggi ti amo e domani non so nemmeno se esisti e se non esisti un messaggino WA è più che sufficiente per farti sparire dall’orizzonte. Io di “normale” non ci vedo nulla e non penso che la superficialità sia figlia del nostro tempo o che appartenga solo al maschile, forse è semplicemente più visibile. Sorrido ripensando a mia nonna, alla sua concreta e semplice saggezza calabrese quando mi raccontava storie di uomini spariti nel nulla dopo essere usciti di casa per comprare le sigarette. In fondo ogni tempo ha le sue modalità ma la matrice comune è sempre la stessa.
L’amica al telefono è visibilmente angosciata, crede di non valere nulla, cede alla trappola dell’annullamento. Anche io penso di aver sbagliato le parole per capire o raccontare, “superficialità” non va bene, il termine esatto è “fatuità”. Si, cara amica mia, quando si perdono gli affetti si diventa come pezzi di ghiaccio che bloccano tutto, congelano tutto, immobilizzano tutto. Si diventa fatui e la realtà dell’altro, il suo sentire, il suo esistere non ci sono più, non ne rimane memoria come se non ci fossero mai stati. Fa male, lo so, ma se riusciamo a vederlo torneremo a camminare, io posso solo restarti accanto per un po’, cara amica mia, certa che c’è sempre un modo per ritrovare le gambe.
Sara Lazzaro

Lascia un commento